Spesso durante l'utilizzo del personal computer viene sottovalutato il fattore del risparmio energetico. Eppure l'uso del PC in modo irrazionale può favorire il consumo elevato di energia.
Per questo motivo oggi vogliamo suggerirvi qualche piccolo accorgimento per risparmiare energia a casa e in ufficio e, come ripetiamo sempre, rispettare l'ambiente e il portafoglio.
Per quanto banale sia, la prima regola è quella di spegnere il PC se non utilizzato: succede spesso, soprattutto in ufficio, che gli impiegati lascino acceso il proprio PC anche dopo l'orario di lavoro (ad esempio in pausa pranzo). Va ricordato che un pc desktop acceso consuma dai 60 ai 600 W.
Spesso però, anche se non è utilizzato in modo continuo, può essere comodo lasciare il PC acceso e quindi accessibile rapidamente in ogni momento: in questo caso è opportuno spegnere il monitor ogni qual volta la postazione viene lasciata. Ricordiamo che solo il monitor può consumare fino a 200 W.
Se risulta scomodo spegnere l'interruttore del monitor tutte le volte, si può facilmente utilizzare il risparmio di energia automatico del PC, in maniera tale che i vari componenti (quindi non solo il monitor) entrino in modalità di stand-by dopo un certo tempo di inutilizzo.
Per riattivare il pc dalla modalità stand-by il processo è spesso molto rapido. Per ottimizzare al meglio poi il processo di risparmio energetico è prevista nei sistemi operativi più recenti anche la modalità di ibernazione.
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